Estate 2017|03 – Retribuzioni e disuguaglianza

Barometro IPL | 20 Luglio 2017

Lo sforzo compiuto dagli istituti di ricerca economica per rilevare il costo della vita nelle diverse regioni d’Europa è ancora insufficiente, sottolinea Perini. “Tuttavia, le cifre sui redditi nominali pro capite dicono poco se non vengono rapportate al costo della vita nelle rispettive regioni.”

Livello dei prezzi in Alto Adige: 20% maggiore rispetto alla media nazionale

In un quadro di sostanziale soddisfazione c’è una nota stonata: si tratta del malcontento dei lavoratori dipendenti riguardo il loro stipendio rapportato al costo della vita in Alto Adige. Il 16,8% non è ´per niente soddisfatto´, il 38,6% si ritiene ´poco soddisfatto´, mentre il 37,4% è ´piuttosto soddisfatto´ e solo il 7,3% ´molto soddisfatto´. Nei quattro anni delle rilevazioni del Barometro IPL l’indice di soddisfazione non ha mai raggiunto valori talmente bassi. Ciò ha spinto l’IPL a riprodurre uno studio della Banca d’Italia sui livelli dei prezzi regionali, a suo tempo realizzato su dati del 2006. Spiega il Direttore IPL Perini: “Pur applicando criteri molto prudenti emerge che il livello generale dei prezzi in Provincia di Bolzano supera del 20% la media nazionale”. Modelli econometrici utilizzati dalla Banca d’Italia su dati Eurostat mostrano che nei paesi europei la correlazione tra PIL pro capite e parità di potere d’acquisto è molto elevata. Applicando la stessa metodologia a livello sub-nazionale il differenziale nel livello dei prezzi aumenta addirittura al 24%.

La disuguaglianza percepita diminuisce lievemente

Il 29,1% dei lavoratori dipendenti giudica le disuguaglianze esistenti in Alto Adige ´molto grandi´, mentre per il 58,8% sono ´grandi´. Nelle rilevazioni precedenti la “forbice percepita” era più pronunciata. Formazione, contatti, duro lavoro ma anche fortuna sono i fattori decisivi indicati dagli intervistati per essere un passo avanti agli altri in Alto Adige.


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