Primavera 2016|03 – 4 lavoratori dipendenti su 10 non credono di riuscire a svolgere il loro attuale lavoro a 65 anni

Barometro IPL | Cambiamento demografico | Pensioni e previdenza | 20 Aprile 2016

Per descrivere il mercato del lavoro non si deve solo parlare di occupazione e disoccupazione, ma c’è un altro aspetto da considerare altrettanto importante, ovvero la qualità del lavoro. Il Barometro IPL ha preso spunto dall’Arbeitsklimaindex, un’indagine che viene condotta dalle Arbeiterkammern (Camere del lavoro) austriache. Gli aspetti del lavoro per cui i lavoratori altoatesini mostrano più soddisfazione sono la reputazione dell’azienda in cui lavorano e la loro posizione di lavoratore dipendente nella società: del primo aspetto il 66% esprime un alto livello di soddisfazione, del secondo il 55%. Meno soddisfatti sono, invece, della retribuzione attuale (41%) e delle opportunità di sviluppo e carriera (38%).

Una delle centrali questioni per il futuro è l’allungamento della vita lavorativa. L’età pensionabile si innalza. Un’elevata qualità del lavoro è fondamentale per riuscire a lavorare meglio e più a lungo. 4 lavoratori dipendenti su 10 ritengono molto o abbastanza improbabile riuscire a svolgere l’attuale lavoro anche a 65 anni. Tra i motivi principali indicano i troppi carichi fisici e mentali. Per venire incontro a questa problematica, nell’ultima Legge di Stabilità il governo ha proposto il part-time agevolato prima del pensionamento. “Ma è imparare a gestire una forza lavoro che invecchia, la vera sfida per il futuro”, afferma Irene Conte che all’interno dell’IPL cura l’indagine. “Secondo i lavoratori dipendenti le misure da attuare per riuscire a lavorare fino in età avanzata sono principalmente ridurre lo stress e migliorare il clima di lavoro con colleghi e superiori, indicati rispettivamente dall’81% e dal 75% dei rispondenti. La possibilità di ridurre l’orario di lavoro è gradita dal 51%”.

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