Corri di meno. Vivi di più.

  • Lo sapevi che gli altoatesini sono buoni colleghi?

    Oltre tre quarti degli occupati in Alto Adige (78%) affermano che i loro colleghi di lavoro li sostengono “sempre o spesso” quando hanno bisogno di aiuto. Quando ci si aiuta, molto è più facile! Questo è un valore molto buono rispetto ad altri paesi.

     

  • Sapevi che due terzi degli impiegati altoatesini credono che i loro capi non solo comandano, ma aiutano?

    Secondo i lavoratori dell’Alto Adige, due capi su tre sostengono il loro staff “sempre o spesso” quando questi hanno bisogno di aiuto. Ciò promuove una buona atmosfera lavorativa: coloro che aiutano e contribuiscono a trovare delle soluzioni vengono rispettati di più dai lavoratori dipendenti che quelli che ordinano solo e non si mettono in gioco.

  • Sapevi che conciliare lavoro e vita familiare è molto più difficile per i lavoratori autonomi che per i dipendenti?

    Quasi nove su dieci (86%) lavoratori sono soddisfatti o molto soddisfatti dell’equilibrio tra lavoro e vita privata, ma solo tre su quattro lavoratori autonomi (76%). Lavorare autonomamente significa lavorare da soli e lavorare costantemente e questo sembra essere qualcosa di vero.

  • Sapevi che oltre il 16% degli occupati in Alto Adige ha un background migratorio?

    Più di ogni sesto dipendente (18%) è un immigrato o ha un genitore immigrato. Tra i lavoratori autonomi, questo gruppo è solo dell’11%. La maggior parte degli occupati con background migratorio è nel settore alberghiero (26%), invece la minor parte nel settore agricolo (4%). Tra i dipendenti nel settore alberghiero, ben il 38% ha un background migratorio. In un confronto di paesi, il 16% è un’alta percentuale. Quindi deve essere vero: il lavoro è il motore più importante per una buona integrazione nella società altoatesina.

  • Lo sapevi che otto su dieci occupati dell'Alto Adige si sentono (molto) sani?

    Come una persona sente la propria salute è una misura scientificamente riconosciuta della salute reale. Questo mette l’Alto Adige alla pari dell’Austria (80%) e decisamente davanti all’Italia (68%). Quanto sano si sente qualcuno è anche condizionato culturalmente. Altoatesini tedeschi e ladini in media si sentono più sani degli italiani.

  • Sapevi che il 41% dei lavoratori autonomi ha giorni lavorativi troppo lunghi?

    Il 41% dei lavoratori autonomi di solito lavora più di dieci ore al giorno e questo per almeno sei giorni lavorativi al mese. Anche se si lavora tante ore, non significa che si lavora in modo efficiente. Coloro che lavorano troppo a lungo hanno meno tempo per la famiglia, l’intrattenimento e l’istruzione. Una buona organizzazione del lavoro può aiutare a ridurre l’orario di lavoro.

  • Sapevi che il 44% degli occupati in Alto Adige lavora più velocemente di quanto non sia sano?

    Il 44% dei dipendenti afferma di dover lavorare con ritmi elevati per oltre tre quarti del proprio orario di lavoro. Chi lavora per troppo tempo a ritmi elevati sarà esausto e distratto. Entrambi sono motivi per infortuni sul posto di lavoro. Lavora con precisione e accuratezza, in modo da aumentare la tua efficienza e ridurre gli infortuni.

  • Sapevi che il mal di schiena, i dolori muscolari, il mal di testa come il dolore agli occhi sono i maggiori problemi di salute degli occupati dell'Alto Adige?

    Presta attenzione ai segnali del tuo corpo e fai alcune pause di riposo. Fai un po’ di stretching. Quando non lavori cura l’equilibrio – attraverso il movimento e la calma.

  • Lo sapevi che quasi un terzo degli occupati in Alto Adige avrebbe ancora bisogno di formazione per fare bene il proprio lavoro attuale?

    Il 30% degli occupati in Alto Adige afferma di aver ancora bisogno di formazione per svolgere bene il proprio lavoro. Solo quelli che sono ben istruiti possono fare un buon lavoro. La formazione e l’istruzione sono quindi la chiave per ottenere buoni risultati al lavoro.

  • Lo sapevi che il carico di inquinamento attraverso l'ambiente di lavoro (come rumori forti, respirare fumo e gas di scarico) è più diffuso in Alto Adige che nei paesi vicini?

    Le condizioni di lavoro come rumori forti, l’inalazione di fumo e gas di scarico, le vibrazioni di strumenti e macchinari, temperature alte e temperature basse sul posto di lavoro sono dannosi per la persona interessata. Per evitare questo, ci sono a disposizione attrezzi e vestiti di protezione – bisogna solo utilizzarli!

     

  • Lo sapevi che un quarto degli occupati in Alto Adige (25%) ha avuto almeno una volta una pausa inferiore a undici ore tra un giorno lavorativo e l'altro nell'ultimo mese?

    Gli occupati in Alto Adige dichiarano molto più spesso di avere meno di undici ore di pausa tra due giorni lavorativi rispetto ai colleghi dei paesi vicini. Sufficienti pause sono importanti per il corpo e la mente: chi lavora stanco non lavora bene e si ferisce molto più frequentemente rispetto a lavoratori freschi e riposati.

     

  • Sapevi che il 44% degli abitanti dell'Alto Adige lavora troppo spesso troppo a lungo?

    In termini di lunghi orari di lavoro, l’Alto Adige è leader nei paesi di confronto, un record triste: il 26% degli abitanti dell’Alto Adige lavora più di 10 ore fino a cinque volte al mese, un altro 6% lavora più di 10 ore da sei volte fino a dieci volte al mese e uno su dieci (12%) lavora dieci ore o più, più di dieci volte al mese. Le persone che lavorano così spesso così tanto, non fanno nulla di buono per sé stessi o per il proprio lavoro: l’attenzione si diminuisce, il corpo è esausto, le batterie non si caricano più.

  • Lo sapevi che un quarto degli occupati in Alto Adige ha solo un giorno libero alla settimana?

    Il 26% degli occupati in Alto Adige lavora sei giorni alla settimana, più del 7% lavora tutti e sette i giorni. Nell’agricoltura e nel turismo, il bestiame e gli ospiti devono essere assistiti e serviti ogni giorno, ma è necessario per gli occupati un bilanciamento dal punto di vista finanziario e temporale.

  • Lo sapevi che in Alto Adige si lavora anche da malati?

    Il 51% degli occupati altoatesini lavora anche quando sono malati. Ciò che è sembra un segno di particolare diligenza è in realtà un pericolo per il proprio benessere e quello della salute dei colleghi.

Buon lavoro, Alto Adige!

La campagna di sensibilizzazione

sulle condizioni di lavoro in Alto Adige

a cura di IPL e INAIL

Per approfondire vedi la pagina del progetto di ricerca e i relativi materiali.