Panettieri e pasticceri

Professione Durata
Panettiere/a 36 mesi
Pasticcere/a 48 mesi

Durata dell‘apprendistato: da 36 mesi a 48 mesi.

Periodo di prova: massimo 30 giorni lavorativi.

Orario di lavoro settimanale: 35 o 40 ore settimanali ripartite su 5 o 6 giornate. L’orario deve essere affisso in azienda in posizione ben visibile e deve prevedere un giorno di riposo settimanale.

Ferie: 26 giorni lavorativi.

Permessi: 4 giorni di riposo all’anno per le 4 festività soppresse e 28 ore a titolo di riduzione dell’orario lavorativo.

Retribuzione: lo stipendio dell’apprendista si calcola in percentuali sulla base della retribuzione lorda mensile dell’operaio qualificato, panettiere livello A2. Dal 01/01/2018 vigono le seguenti retribuzioni incluso l’elemento provinciale del 01/11/2016:

Base di calcolo: 1.590,75 € lordi/mensili (da gennaio 2018)
Stipendio dell’apprendista 1°semestre 2°semestre 3°semestre 4°semestre 3° anno
40% 45% 50% 60% 80%
Lordo/mensile 636,30 € 715,84 € 795,38 € 954,45 € 1.272,60 €

Le retribuzioni degli apprendisti sono state stabilite dal nuovo contratto collettivo nazionale del settore panificazione del 17/05/2017, che attualmente è in fase di trattativa per il rinnovo e dall’accordo territoriale fra le rappresentanze sindacali (FLAI/CGIL/AGB, FAI/ SgbCisl, UILA/UIL-SGK, ASGB Nahrung) e l’Associazione datoriale Unione Commercio (hds) in data 11/11/2014. Il CCNL è tutt’ora in fase di trattativa per il rinnovo che dovrebbe avvenire ancora entro fine di quest’anno 2020. Perciò in seguito saranno probabili alcuni aggiustamenti delle paghe anche per gli/le apprendisti/e di questo settore.

Elemento provinciale: spetta a tutti i dipendenti del settore. Per gli apprendisti viene calcolata in modo analogo allo stipendio (40%-80%) in base alla contingenza lorda mensile di 36,21 € nella categoria A2.

Ore di lezione: vengono normalmente retribuite, anche se si tratta di corsi formativi a blocchi nelle Scuole professionali provinciali.

Premio di produttività: viene pagato un gettone di presenza pari a 0,15 € per ogni ora effettivamente lavorata. Questo premio viene erogato nel mese di marzo dell’anno successivo e spetta a chiunque sia impiegato in data 1° marzo dell’anno di riferimento.

13esima mensilità: da corrispondere entro il 20 dicembre.

14esima mensilità: da corrispondere entro il 1° luglio. Le frazioni di mese superiori a 15 giorni lavorativi sono da computare come mese intero.

Indumenti da lavoro: vengono messi a disposizione dall’azienda ogni anno.

Trattamento di fine rapporto (T.F.R.): il TFR è un elemento retributivo differito. Corrisponde ad una mensilità per ogni anno di apprendistato e si accumula sullo sviluppo delle retribuzioni in formazione. Una volta nella vita lavorativa, può essere fatta la scelta di destinare anche il TFR alla previdenza complementare, risparmiando sulla sua tassazione ed incrementando i mezzi per la pensione integrativa.

Previdenza complementare: se l’apprendista si iscrive ad un Fondo di previdenza complementare, il datore di lavoro viene obbligato a versare un contributo aggiuntivo, che attualmente è pari all’1% della retribuzione lorda mensile.

Malattia: dal primo al 180° giorno di malattia (da comunicare tempestivamente al datore di lavoro!) l’apprendista percepisce il 100% della retribuzione. Se la malattia non supera i 7 giorni di calendario non verranno pagati i primi tre giorni.

Risoluzione del rapporto di apprendistato: tutte le informazioni più importanti nella Parte I dell’Agenda Apprendisti “Informazioni di base”, alle voci “Risoluzione, Licenziamento, Cambio aziendale”.

Periodo di preavviso: 15 giorni di calendario.

L’impiego degli apprendisti panificatori e pasticceri è regolato dalle disposizioni generali di legge per gli apprendisti e la tutela dei minori al lavoro, dal contratto collettivo nazionale di lavoro, in fase di trattativa per il rinnovo, dalla legge provinciale per la provincia di Bolzano dal 4 luglio 2012 n.12 chiamata “contratto per l’apprendistato in Alto Adige” e dall’accordo collettivo tra le Confederazioni sindacali CGIL/AGB, SgbCisl, Uil-Sgk ed Asgb e le Associazioni dell’industria e dell’artigianato.