22 Ottobre 2019

“Più assunzioni fisse nel settore alberghiero e della ristorazione”

Foto: Gerhard Gellinger/Pixabay

Anteprima Barometro IPL – Autunno 2019

Secondo i lavoratori altoatesini il turismo porta più vantaggi che svantaggi, ma sono evidenti anche i danni collaterali: il 73% degli intervistati per l’attuale edizione autunnale del Barometro IPL ritiene che il turismo sia uno dei responsabili dei prezzi eccessivamente alti delle abitazioni, mentre il 72% gli imputa anche responsabilità per l’aumento del traffico e per la crescita dell’inquinamento. L’84% si dichiara a favore di incentivi economici che spingano gli esercizi turistici aperti tutto l’anno verso assunzioni fisse anziché con contratti stagionali.

Il 3 settembre 2018 è stato presentato uno studio sulle “percezioni del turismo in Alto Adige”, commissionato dall’Associazione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV) e condotto dall’istituto demoscopico austriaco GfK. Da allora si sono succedute molte novità. Nell’estate 2019 il turismo è improvvisamente tornato alla ribalta per i dibattiti pubblici sul tema “Overtourism”, sulle nuove zone turistiche da assegnare in zone di verde agricolo, gli ingressi agli hotspot e le infinite code sulle strade della provincia. “Nella parte speciale dell’edizione autunnale del Barometro IPL abbiamo cercato di capire cosa ne pensano i lavoratori altoatesini”, spiega il Direttore IPL Stefan Perini, che aggiunge: “Innanzitutto i quasi 210.000 lavoratori rappresentano una parte considerevole della società, e poi sono comunque circa 30.000 gli occupati che contribuiscono su media annua al successo di questo settore economico”.

Per i lavoratori dipendenti altoatesini il turismo è più una manna che una piaga

Senza il turismo l’economia dell’Alto Adige non sarebbe arrivata ai livelli di oggi; i lavoratori ne sono più che consapevoli. Il 70% degli intervistati è convinto che il turismo porti più vantaggi che svantaggi. Di questi il 33% lo afferma con decisione, il 37% ne è piuttosto convinto, il 23% meno e il 7% per niente. Particolarmente convinte dei vantaggi sono le persone intervistate di sesso maschile e di madrelingua italiana.

Le aziende aperte tutto l’anno dovrebbero assumere a tempo indeterminato

Considerando che il turismo è uno dei settori principalmente responsabili delle forti oscillazioni stagionali sul mercato del lavoro altoatesino, l’84% dei lavoratori intervistati ritiene che si debbano calibrare diversamente gli incentivi economici per spingere gli esercizi aperti tutto l’anno a puntare maggiormente sulle assunzioni fisse: il 60% sostiene pienamente questa idea, il 24% “abbastanza”.

Limite ai posti letto – il 70% dice sì

Tuttavia, i lavoratori altoatesini non ignorano gli effetti negativi del turismo. Il 72% degli intervistati ritiene che l’inquinamento (occupazione del suolo, traffico, inquinamento dell’aria) sia ormai insostenibile. Per il 70% delle persone interpellate nel sondaggio autunnale dell’IPL sarebbe ragionevole stabilire per legge un tetto massimo ai posti letto.

Dati “dinamici”

Il settore analizzato comprende ai fini statistici il settore alberghiero, nonché ristoranti, bar e caffè. In quello altoatesino lavoravano nel 2018 in media 29.070 occupati, quindi quasi il 14% di tutti i dipendenti dell’economia altoatesina (209.542). Nel corso dell’anno si riscontrano forti oscillazioni mensili, con valori estremi che vanno dai 37.244 occupati di agosto (17,0%) ai 18.242 di novembre (9,2%). Nel settore alberghiero e della ristorazione 7 lavoratori su 10 sono assunti con un contratto a tempo determinato. Con un totale di 20.266 lavoratori, questo settore economico comprendeva nel 2018 un terzo di tutti i contratti a tempo determinato dell’economia altoatesina.

Statement del Presidente IPL Dieter Mayr

“L’Alto Adige punta a diventare una meta turistica attrattiva tutto l’anno. Di conseguenza, anche il contratto di lavoro stagionale dovrebbe essere lentamente sostituito dalle assunzioni fisse. Questo garantirebbe maggiore sicurezza agli occupati, i datori di lavoro potrebbero trattenere manodopera preziosa e, infine, la collettività risparmierebbe sull’indennità di disoccupazione. Il settore alberghiero e della ristorazione dovrebbe organizzarsi come l’edilizia, settore in cui i mesi senza lavoro vengono coperti attraverso la Cassa edile.”

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, stefan.perini@afi-ipl.org) e al ricercatore IPL Friedl Brancalion (T. 0471 41 88 40, friedl.brancalion@afi-ipl.org).

Gli ulteriori risultati del Barometro IPL autunno 2019 saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà mercoledì 30 ottobre 2019 alle ore 10 nella sala stampa di Palazzo Widmann (palazzo provinciale 1).

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