30 Ottobre 2019

L’economia altoatesina (ancora) non traballa

Barometro IPL autunno 2019

L’economia locale si mostra sorprendentemente resistente all’indebolimento congiunturale internazionale. Oltre ai dati “amministrativi” anche il quadro di fiducia dei lavoratori dipendenti non mostra segnali di crollo. Il Direttore IPL Stefan Perini rileva tre curiosità: “In primis l’economia altoatesina si sta espandendo, mentre chi ci circonda è vicino alla stagnazione. In secondo luogo gli imprenditori altoatesini non vedono imminenti rischi per la congiuntura, i lavoratori dipendenti invece sì. Non per ultimo gli imprenditori altoatesini sono soddisfatti della loro situazione reddituale, i lavoratori dipendenti con i loro stipendi meno.”

La congiuntura internazionale continua ad indebolirsi. L’orologio congiunturale dell’ifo segna la recessione. I tassi di crescita stimati sono stati corretti ulteriormente al ribasso. Ciò vale soprattutto per Paesi particolarmente importanti per l’Alto Adige dal punto di vista economico. Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) nel suo rapporto di ottobre stima i seguenti tassi di crescita per il 2019: Italia: 0,0%, Germania: +0,5%; Austria: +1,6%; area euro: +1,2%. Lo scenario: prezzi delle materie prime e inflazione contenuti, andamento positivo sui mercati del lavoro, buoni andamenti delle borse internazionali, trend convergente dei differenziali nei tassi d’interesse (“spread”). A frenare la congiuntura, l’inasprirsi dei conflitti commerciali, la Brexit, i bassi tassi d’interesse, la bassa propensione all’investimento.

Bilancio intermedio 2019 sorprendentemente positivo

L’economia altoatesina ad oggi si mostra sorprendentemente immune allo scenario internazionale, ormai inserito in un ciclo economico in contrazione. Il motore occupazionale in Alto Adige continua a girare su elevati livelli (occupazione: +2,3%, tasso di disoccupazione: 2,9%). Come novità, da alcuni mesi i contratti di lavoro a tempo indeterminato “rimpiazzano” quelli a tempo determinato, per effetto del “decreto dignità”. Le esportazioni altoatesine recuperano terreno nel 2° trimestre 2019 – sfidando il trend congiunturale internazionale. I pernottamenti turistici recuperano nei mesi estivi e portano il risultato intermedio dei primi 8 mesi del 2019 sui livelli dell’anno precedente. L’erogazione di credito ai privati viaggia ad elevati ritmi (“fuga nel mattone”) – rimane invece contenuta quella ad imprese con meno di 20 dipendenti.

Le tre curiosità del quadro di fiducia

Per passare al clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini: regge ancora leggermente l’ottimismo. Prevalgono i giudizi positivi in merito all’andamento economico generale per i prossimi 12 mesi, seppur salti all’occhio un ridimensionamento degli stessi. I lavoratori e le lavoratrici dipendenti descrivono la propria situazione economica come “invariata”, il che per l’ennesima volta sottolinea la percezione che la ripresa economica degli ultimi anni non sia arrivata nelle tasche dei lavoratori dipendenti altoatesini. La ricerca di un posto di lavoro equivalente è percepita come piuttosto facile.

Tre sono le tendenze degne di nota: l’economia altoatesina è in espansione, mentre i territori limitrofi sono già vicini alla stagnazione. Gli imprenditori altoatesini non vedono imminenti rischi per la congiuntura, a differenza dei lavoratori dipendenti. Gli imprenditori altoatesini sono soddisfatti della loro situazione reddituale, i lavoratori dipendenti con i loro stipendi meno.

Previsione PIL 2020: +1,0%

Ad oggi la stima di crescita formulata dall’IPL 12 mesi fa per l’economia altoatesina nel 2019 è pari al +1,4%, può essere considerata un’ipotesi piuttosto ottimistica. Nel 2020 il rallentamento dell’economia internazionale potrebbe toccare anche l’Alto Adige, senza però trascinare l’economia locale in una recessione. Per aziende particolarmente orientate all’export si prospettano tempi difficili – il che nel corso del 2020 lascerà dei segni anche sul mercato del lavoro (meno assunzioni, accorciamento degli orari, cassa integrazione). Inoltre a causa dell’eccesso delle capacità produttive si prospetta un ridimensionamento dei piani degli investimenti nel comparto non-residenziale delle costruzioni. Tenendo conto di tutti questi fattori, l’IPL stima per il 2020 un tasso di crescita dell’economia altoatesina pari al +1,0%.

Formazione professionale: a farla 77 lavoratori dipendenti su 100

Che si tratti di corsi, convegni, affiancamento sul lavoro o per interesse personale: 77 lavoratori dipendenti su 100 negli ultimi 12 mesi hanno partecipato ad almeno un’iniziativa formativa. Stando alle indicazioni fornite dagli stessi, ne risulta una media di 61 ore di formazione professionale per persona all’ anno. Solo di rado sono stati obbligati a partecipare dal datore di lavoro – nella gran parte dei casi la formazione è avvenuta per svolgere meglio le proprie mansioni sul lavoro o per interesse personale. Le motivazioni fornite da coloro che non hanno partecipato a corsi formativi sono la mancanza di un bisogno formativo, la negata approvazione da parte del datore di lavoro o la scarsità di tempo/le troppe scadenze. In che misura le competenze risultano in linea con le mansioni lavorative? Su 100 lavoratori e lavoratrici dipendenti, 13 ritengono di aver bisogno di maggiore formazione, 56 si sentono qualificati in modo adeguato, mentre 31 affermano che potrebbero svolgere mansioni anche più qualificate.

Statement del Presidente Dieter Mayr

„La formazione professionale è un fattore importante per la competitività internazionale; l’Alto Adige si posiziona solo nella media europea. Per recuperare dobbiamo garantire l’accesso alla formazione anche alle persone meno formate che ne trarrebbero così profitto”.

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige.

 I prossimi risultati saranno presentati a fine gennaio 2020. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, stefan.perini@afi-ipl.org) e al ricercatore Friedl Brancalion (T. 0471 41 88 40, friedl.brancalion@afi-ipl.org).

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