31 Gennaio 2020

Test completato! Cosa ci svela lo Stressometro?

Condizioni di lavoro

Da giugno 2019 è online lo “Stressometro” creato da IPL e INAIL. Migliaia di altoatesini hanno misurato e confrontato il proprio livello di stress sul lavoro. L’analisi dei risultati dei test ha rivelato diversi aspetti interessanti.

Lo Stressometro dell’IPL è un articolato questionario online che, grazie a una metodologia scientifica, è in grado di misurare con precisione il livello di stress sul lavoro. “Lo scopo del nostro test è rendere i lavoratori consapevoli della propria situazione di stress. Il test si basa su valori consolidati e il risultato non rispecchia solo uno stato momentaneo”, sottolinea il Presidente dell’IPL Dieter Mayr. Lo Stressometro dell’IPL ha riscosso un inatteso successo: sono stati compilati quasi 10.000 questionari e la pagina è stata consultata quasi 23.000 volte.

Cosa ci rivela il test online dell’IPL?

Il test, anche se disponibile per tutta l’area tedescofona e italiana, è stato compilato per oltre l’80% da altoatesini. “Va sottolineato che a partecipare sono state le persone per le quali lo stress rappresenta un problema corrente, pertanto sarebbe sbagliato rapportare i risultati all’intera popolazione altoatesina”, premette lo psicologo del lavoro Tobias Hölbling; e aggiunge che, tra le persone che hanno risposto a tutte le 31 domande relative ai sei differenti livelli di stress, una su due lamenta problemi nei rapporti sociali sul posto di lavoro, con il capo o con i colleghi. A questa principale causa di stress seguono la postura faticosa (29%), l’intensità elevata del lavoro (26%) e un carico emotivo critico, ovvero pressione di tempo, ritmi elevati, rapporti con clienti difficili o la necessità di nascondere le proprie emozioni sul lavoro.

Lo stress si ripercuote in vari modi

L’intensità del carico di lavoro colpisce soprattutto gli uomini (uomini 31%, donne 21%), mentre le donne soffrono specialmente per il carico emotivo critico (donne 30%, uomini 23%). “Ciò deriva dal fatto che le donne svolgono più frequentemente lavori sociali con un maggiore carico emotivo, mentre gli uomini sono occupati più nell’industria e nell’artigianato, dove l’intensità di lavoro è molto alta”, spiega Hölbling. Per l’Alto Adige il test dell’IPL sullo stress sul lavoro evidenzia anche delle differenze per appartenenza linguistica. I lavoratori e le lavoratrici di lingua tedesca e di lingua italiana valutano in modo differente i vari fattori di stress. Tra quelli di lingua italiana i fattori critici di stress rappresentati da carichi emotivi (36%) o addirittura dai rapporti sociali (58%) sono più frequenti che nel gruppo tedesco e ladino, dove solo il 21% lamenta un carico emotivo e il 45% uno sociale.

I consigli contro lo stress trovano grande riscontro

“Non ci siamo limitati alla diagnosi: abbiamo messo online anche dei video che contenevano per ogni ambito tre consigli semplici da attuare nel quotidiano”, informa Hölbling e aggiunge che “il 50% dei partecipanti che hanno completato il test ha anche visionato il rispettivo video”. I suggerimenti sono disponibili anche sul canale YouTube dell’IPL. Chi è interessato a fare il test può trovarlo su www.stressometro.it.

Statement del Presidente dell’IPL Dieter Mayr

“Il sindacato ha molto a cuore il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici. Oltre alle adeguate condizioni contrattuali e salariali vi contribuiscono anche le condizioni di lavoro. I numeri dello Stressometro parlano da sé: i quasi 10.000 questionari compilati ci indicano che è un tema importante per molte persone. Ciò ci spinge a continuare in questa direzione.”

Statement di Sebastian Wieser, responsabile delle attività istituzionali dell’INAIL di Bolzano

“Lo Stressometro è uno strumento importante e un primo passo verso una maggiore consapevolezza su questo argomento. Solo chi conosce i pericoli derivanti dallo stress può attivarsi e ridurre così il rischio di infortuni sul lavoro e di assenze per malattia – in fin dei conti si tratta anche di un grande risparmio per la collettività!”

I risultati del test qui >> PDF

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al ricercatore IPL nonché psicologo del lavoro Tobias Hölbling (T. 0471 41 88 31, tobias.hoelbling@afi-ipl.org).

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