15 Ottobre 2020

Cresce nuovamente la fiducia nei sindacati

Foto: Fotolia

Anteprima Barometro IPL

Quando si tratta di tutelare i propri interessi professionali molti lavoratori preferiscono occuparsi in prima persona delle proprie faccende. Solo se ciò non è sufficiente la faccenda passa a sindacati ed organizzazioni sociali. Dall’edizione autunnale del Barometro IPL emerge anche un altro elemento: pochi lavoratori ritengono che i propri interessi siano tutelati dallo Stato, dalla Chiesa o dai partiti politici.

Nell’ultima edizione del Barometro l’IPL | Istituto Promozione Lavoratori ha chiesto a 500 lavoratori e lavoratrici altoatesini da quali organizzazioni ritengano tutelati i propri interessi. La stessa domanda era già stata posta cinque anni fa. Dal raffronto con i risultati precedenti emergono delle conferme, ma anche delle differenze significative.

Chi fa da sé

Il lavoratore dipendente preferisce risolvere direttamente i propri problemi. Il 73% degli intervistati ritiene che i lavoratori debbano difendere e affermare da soli i propri interessi. Il 66% è dell’avviso che gli interessi dei dipendenti siano ben tutelati dai sindacati, mentre il 61% si affiderebbe a organizzazioni sociali. Particolarmente basse risultano invece le aspettative nei confronti dei partiti politici (18%).

Da un’analisi maggiormente dettagliata emerge che sono soprattutto le categorie di lavoratori più deboli a considerare i sindacati un punto di riferimento affidabile: i giovani più degli anziani, le donne più degli uomini, gli occupati a tempo determinato più di quelli a tempo indeterminato ed i part-time più dei full-time. “Il fatto che siano soprattutto gli under30 e non gli over50 ad imputare al sindacato un ruolo di rappresentanza sorprende non poco, anche perché i dati sui lavoratori iscritti alle stesse organizzazioni sindacali farebbero supporre esattamente il contrario” sottolinea il Direttore IPL Stefan Perini.

Sindacati e Stato recuperano terreno

Esattamente cinque anni fa l’IPL aveva posto la stessa domanda ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Alto Adige. Se si confrontano le risposte di oggi con quelle di allora, saltano subito all’occhio alcune differenze significative: la risposta “ognuno tutela sé stesso” resta sempre la più gettonata, ma allo stesso tempo perde nove punti percentuali (scendendo dall’81% al 72%). Oggi i lavoratori considerano come propri rappresentanti molto di più i sindacati (con un recupero di 19 punti percentuali, che passano dal quinto al secondo posto) e lo Stato (più 17 punti percentuali, pur restando sempre al terzultimo posto). I partiti politici recuperano leggermente (dal 10% al 18%), ma restano ultimi in graduatoria.

L’asticella è alta

Per cosa dovrebbero battersi di più i sindacati? I lavoratori dipendenti altoatesini si attendono un maggiore impegno sindacale soprattutto nei seguenti ambiti: tutela dalle discriminazioni, salari più alti, equità sociale e conciliazione vita & lavoro. In termini statistici oltre il trenta percento degli intervistati ha assegnato su una scala da 0 (poco impegno) a 10 (molto impegno) la valutazione massima di 10. Seguono a stretto giro altri ambiti tematici come l’impegno per le esigenze dei lavoratori precari, orari di lavoro flessibili e diritto alla formazione.

È l’inizio di una nuova era?

Rispetto alle risposte di cinque anni fa si nota un evidente calo dell’individualismo e un nuovo aumento dello spirito collettivo. “Non vorrei interpretare i risultati con troppo zelo, ma sorge comunque spontanea la domanda se stiamo assistendo alla rinascita del collettivismo” fa presente Perini. “In tempi difficili si assiste all’aumento della percezione che l’unione fa la forza. Forse il Coronavirus ha risvegliato questo concetto”.

Statement del Presidente IPL Dieter Mayr

“Durante il difficile periodo del lockdown, i sindacalisti e le sindacaliste sono stati attivi 24 ore su 24 per assicurare il lavoro, garantire gli ammortizzatori sociali e fornire alle persone informazioni e consulenze. Evidentemente i nostri sforzi hanno dato i loro frutti. Per noi il risultato del Barometro IPL è da un lato un riconoscimento del nostro lavoro, ma al tempo stesso uno stimolo per continuare ad essere all’altezza delle crescenti aspettative”

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori e lavoratrici altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige.

 I risultati del sondaggio sull’attuale clima di fiducia saranno presentati in occasione di un’apposita conferenza stampa. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Direttore IPL Stefan Perini (T. 349 833 40 65, stefan.perini@afi-ipl.org).

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