18 Aprile 2019

La quiete prima della tempesta? Barometro IPL – Primavera 2019

L’andamento congiunturale internazionale si è notevolmente raffreddato nell’ultimo semestre. Ciò nonostante gli indicatori di fiducia rimangono su buoni livelli, anche tra i lavoratori altoatesini, che si attendono addirittura una distribuzione del reddito a loro favore. “Con un certo ritardo il rallentamento congiunturale potrebbe tuttavia ripercuotersi anche sull’economia altoatesina”, spiega il Direttore dell’IPL Stefan Perini. In Alto Adige l’attenzione va rivolta soprattutto al settore manifatturiero che prossimamente potrebbe risentire di un calo degli ordinativi. L’IPL conferma le proprie previsioni di crescita per l’economia altoatesina per il 2019 pari a +1,4%.

 Il rallentamento congiunturale globale prosegue. Negli ultimi sei mesi i principali istituti di ricerca economica hanno rivisto le previsioni di crescita per il 2019 di un punto percentuale verso il basso. L’ifo di Monaco prevede per il 2019 i seguenti tassi di crescita: USA +2,3%; Eurozona +1,2%; Germania +0,8%; Austria +1,4%, Italia +0,0%. La novità è che a livello europeo è calato il clima di fiducia nel settore manifatturiero. In Italia le aspettative delle imprese sono in calo da un livello abbastanza alto, mentre quelle dei consumatori restano buone. Nel secondo semestre 2019 l’economia italiana dovrebbe aver superato la recessione “tecnica” e riportarsi sul sentiero di crescita. Da un lato il reddito di cittadinanza introdotto ad aprile di quest’anno dovrebbe contribuire positivamente alla crescita, dall’altro sussistono dubbi sulla sostenibilità finanziaria delle numerose riforme italiane (reddito di cittadinanza, flat tax, quota 100, solo per citarne alcune).

Alto Adige: primi segni di rallentamento

L’economia altoatesina chiude il 2018 ampiamente in positivo, ma i segnali dell’inizio di una crescita meno sostenuta sono inconfondibili: stagnazione della dinamica export negli ultimi tre trimestri, presenze turistiche in calo all’inizio della stagione invernale (-5,0% rispetto all’anno precedente che però era stato un anno record), nonché il motore dell’occupazione leggermente rallentato. Preoccupa il calo del clima di fiducia in Germania nel settore manifatturiero e nelle previsioni dell’export, soprattutto nell’industria automobilistica e nella metallurgia. Notoriamente alcune grandi aziende altoatesine dipendono proprio da questi mercati.

Gli indici di fiducia contrastano la decrescita

Tuttavia in Alto Adige gli indici di fiducia dei lavoratori permangono su livelli molto alti. Per l’indicatore principale, quello relativo allo sviluppo atteso in relazione all’andamento economico nella provincia di Bolzano, la tendenza di calo si è arrestata. Tutti gli indicatori raffiguranti il mercato del lavoro (sviluppo della disoccupazione in Alto Adige, rischio di perdere il proprio lavoro, difficoltà nella ricerca di un lavoro equivalente) restano su livelli alti. L’ultimo indicatore raggiunge addirittura il suo massimo storico. In altre parole, non è mai stato così semplice cambiare lavoro come ora. Un’altra novità: salgono due dei tre indicatori che riflettono la situazione della propria famiglia. Scende la quota di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, mentre aumenta il numero di quelle che pensano di poter risparmiare qualcosa nei prossimi 12 mesi. Ciò nonostante si tratta per il momento solo di spiragli; sarebbe affrettato parlare di una tendenza consolidata.

L’IPL conferma la previsione di crescita per il PIL 2019 del +1,4%

Dall’analisi complessiva del clima di fiducia emerge che i lavoratori altoatesini si attendono, vista la piena occupazione, uno sviluppo della distribuzione del reddito a loro favore. L’IPL conferma la propria previsione di crescita del +1,4% per l’economia altoatesina nel 2019.

Qualità del lavoro: il problema principale restano i tempi pressanti sul lavoro

L’IPL ha già dimostrato in altri studi e rapporti (EWCS Alto Adige) che i lavoratori altoatesini sono soddisfatti delle loro condizioni di lavoro. Nel Barometro l’IPL pone periodicamente ai lavoratori una piccola selezione di domande osservando l’andamento delle risposte nel tempo. I lavoratori si dichiarano soddisfatti soprattutto dell’immagine dell’impresa in cui lavorano (indice: +41 su una scala da +100 a -100) e del loro stato sociale di lavoratori (+33); minore soddisfazione viene invece espressa per la retribuzione (+14) e le opportunità di carriera (+8). Il peso principale restano sempre i tempi pressanti sul lavoro: il 36% li percepiscono come problematici o molto problematici. Anche i continui cambiamenti tecnici e organizzativi pesano sui lavoratori (16%). Meno di due terzi dei lavoratori (esattamente il 62%) ritiene di poter svolgere ancora la propria attività professionale a 65 anni, considerando il carico psicologico e fisico, o di essere comunque costretto a lavorare per garantire assistenza e cura ai famigliari.

Statement della Presidente IPL Christine Pichler

“Lavoratrici e lavoratrici risentono soprattutto della pressione dovuta a tempi stringenti e ai cambiamenti tecnici e organizzativi; a livello sindacale dobbiamo creare pertanto tutti i presupposti per evitare che questi carichi diventano eccessivi per operai ed impiegati.”

I risultati del Barometro IPL sono pubblicati sul sito www.afi-ipl.org/afi-barometer. Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I prossimi risultati saranno presentati a metà luglio 2019.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore dell’IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30,
stefan.perini@afi-ipl.org) e al ricercatore IPL Friedl Brancalion (T. 0471 41 88 40, friedl.brancalion@afi-ipl.org).

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