12 Agosto 2021

Divario economico significativo

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Giustizia distributiva

“La forbice tra ricchi e poveri, o meglio tra chi ha tanto e chi meno, è percepita come molto ampia dai lavoratori dipendenti altoatesini”, dichiara il ricercatore IPL Matteo Antulov. L’87% dei lavoratori dipendenti intervistati ritiene che vi sia una notevole disparità nella distribuzione del benessere in Alto Adige. Tra le principali cause identificate troviamo la politica economica statale e locale, le politiche salariali e il sistema fiscale. Per poter emergere servono una buona istruzione e conoscere le persone giuste.

I risultati principali dell’edizione estiva del Barometro IPL sono già stati presentati dall’Istituto il 16 luglio in una conferenza stampa – due settimane dopo è stato presentato il focus settoriale con i risultati per i singoli comparti economici. Le restanti domande, invece, sono state elaborate soltanto alcuni giorni fa: in che forma i lavoratori dipendenti percepiscono le disparità economiche presenti sul territorio, le relative possibili cause e gli eventuali vantaggi per emergere dal punto di vista lavorativo ed economico.

Per analizzare il tema della giustizia distributiva da diverse angolature, ci si può avvalere sia di sondaggi che di dati amministrativi, sottolinea il Direttore IPL Stefan Perini. “I sondaggi riflettono le percezioni di determinati gruppi sociali e riproducono lo stato d’animo delle persone. I dati amministrativi, invece, sono utili per riportare la situazione su un piano oggettivo”.

Il divario percepito è molto consistente

L’87% degli intervistati del Barometro IPL giudica personalmente il divario tra ricchi e poveri in Alto Adige come relativamente “grande” (56%) o persino “molto grande” (31%). Solamente il 13% dei dipendenti non ritiene degno di nota questo gap. “I valori sono assolutamente in linea con quelli degli anni precedenti, a dimostrazione del fatto che la crisi pandemica dell’ultimo anno non ha influenzato significativamente questo giudizio”,  spiega il ricercatore IPL Matteo Antulov.

Le principali cause: le politiche economiche, quelle salariali, quelle fiscali

Come causa principale del divario tra ricchi e poveri, i lavoratori dipendenti altoatesini identificano le politiche economiche locali e nazionali (29%). Seguono le politiche salariali (27%) e quelle fiscali (22%), quindi tutti fattori che il singolo lavoratore dipendente non è in grado di influenzare. Solo al quarto posto troviamo come risposta le “differenze nelle prestazioni lavorative” (11%).

Quel che conta: una buona istruzione e conoscere le persone giuste

Idealmente, in una società equa, basterebbe la meritocrazia per affermarsi nella carriera e raggiungere una buona posizione economica all’interno della società. Lavorare duramente è un aspetto sicuramente necessario per scalare la piramide sociale ma, a detta degli intervistati, non è sicuramente il primo. La cosa più importante è poter far affidamento su una buona istruzione. Il secondo aspetto che conta sono i contatti, ovvero la capacità, o la fortuna, di “conoscere le persone giuste”. In una scala da 0 (poco importante) a 10 (molto importante) questi due aspetti hanno ottenuto un punteggio medio superiore ad 8. Lavorare duramente, essere baciati dalla fortuna o appartenere ad un ceto sociale benestante sono ritenuti aspetti secondari.

Statement del Presidente IPL Dieter Mayr

“In un’economia sociale di mercato, lo Stato e la Provincia hanno il dovere di esercitare la loro funzione di indirizzo e di impostare la rotta in modo da favorire una ridistribuzione della ricchezza nell’ottica di una maggiore equità”.

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) e riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I prossimi risultati saranno presentati a metà ottobre 2021.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al ricercatore IPL Matteo Antulov (T. 0471 41 88 38, matteo.antulov@afi-ipl.org).

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