25 Novembre 2016

Giovani: più istruiti ma con poche chance

Le origini sociali contano oggi molto meno di un tempo. Ciononostante i giovani hanno meno probabilità di raggiungere posizioni sociali migliori non solo dei loro genitori, ma anche dei fratelli e sorelle maggiori. “Per far ripartire verso l’alto l’ascensore sociale sono importanti le pari opportunità di accesso ad un sistema educativo di qualità al fine di ridurre l’influenza della famiglia di origine”, sostiene la Presidente dell’IPL Christine Pichler. “Alla luce della ripresa economica è più che mai importante creare prospettive di lavoro stabili per i giovani.”

Un convegno accademico come quello dell’IPL sulla mobilità sociale dovrebbe generare anche dei risultati per la pratica, sostiene il Direttore IPL Stefan Perini. Infatti, il termine mobilità sociale non è molto chiaro ai più. La mobilità sociale non ha a che fare con i trasporti. “Con tale termine si intende il processo che consente a persone o gruppi di persone di spostarsi tra le diverse posizioni della stratificazione sociale” spiega il ricercatore IPL Luca Frigo. “Sulla base dei dati, possiamo dire che l’ascensore sociale ha qualche malfunzionamento ed è fondamentale che riparta per le pari opportunità e la giustizia sociale”.

Al fine di consentire all’ascensore sociale di sbloccarsi l’IPL ha indicato cinque raccomandazioni sulla base del convegno che si è tenuto a Bolzano lo scorso ottobre.

Le cinque raccomandazioni dell’IPL per una migliore mobilità sociale
  1. Accesso al sistema educativo pubblico sin dall’età prescolare

Il sistema educativo pubblico non è solo il luogo dove si apprende ma anche un ambiente di scambio tra individui con background socio-economici diversi. In un’epoca caratterizzata da immigrazione e disuguaglianze crescenti diventa fondamentale la funzione sociale svolta dal sistema educativo a partire già dalla prima infanzia. Una buona qualità del sistema educativo è un investimento sociale per il futuro.

  1. Lifelong Learning una necessità

La formazione di base è il primo passo, ma non è sufficiente. Al fine di favorire la mobilità sociale durante tutto l’arco della vita, è fondamentale rafforzare e sostenere la formazione continua e permanente che consente l’acquisizione di nuove competenze.

  1. Ridurre l’influenza della famiglia di origine

La scelta degli studi e dell’occupazione è talvolta influenzata dalla famiglia di origine sia in termini economici che culturali. I figli di genitori laureati hanno una probabilità di laurearsi maggiore rispetto ai giovani con genitori con un solo un titolo della scuola dell’obbligo. Un sistema di sostegno pubblico è fondamentale al fine di promuovere uguaglianza di opportunità educative mediante l’eliminazione dei condizionamenti di ordine economico e sociale dei giovani.

  1. Un sistema di Welfare efficace

La mobilità sociale è fortemente connessa alla disuguaglianza. E’ fondamentale in tale relazione il ruolo svolto dal welfare. Tuttavia, a differenza di altri Paesi, il welfare in Italia risulta poco efficace nel ridurre le disuguaglianze. L’Alto Adige dovrebbe dare il buon esempio avviando un sistema di valutazione delle proprie misure di welfare.

  1. Un mercato del lavoro che fornisca prospettive ai giovani

La debole crescita economica degli ultimi anni e la disoccupazione hanno contributo a ridurre le chance dei giovani. È fondamentale un mercato del lavoro che consenta chance di accesso e prospettive di stabilità ai giovani al fine di consentire una mobilità sociale verso l’alto. È giusto che anche i giovani possano pianificare la loro vita.


I risultati del convegno, gli interventi dei relatori, i video e le foto sono disponibili in questa pagina

Comunicati stampa IPL |