16 Maggio 2017

Abitare: buoni approcci e occasioni mancate

La bozza di legge provinciale ‘territorio e paesaggio’ è stata presentata. “Alcuni approcci sono corretti, mentre altri sono incompleti o necessitano di essere migliorati”, afferma il direttore dell’IPL Stefan Perini. Per questo motivo l’IPL ha definito un catalogo di dieci punti, punto di partenza per indirizzare le politiche abitative dell’Alto Adige verso l’equità sociale.

Dall’inizio dell’anno l’IPL | Istituto Promozione Lavoratori si è occupato, su mandato della propria Giunta, del futuro dell’abitare e delle politiche abitative in Alto Adige. “Abbiamo raccolto statistiche per comprendere quali saranno i trend futuri, vagliato le proposte dei portatori d’interesse e ascoltato i partner sociali, arrivando infine ad analizzare la bozza di legge ‘territorio e paesaggio’ con spirito critico”, riporta il collaboratore dell’IPL Friedl Brancalion. L’IPL ritiene che alcune novità contenute nella bozza di legge siano positive, mentre altre necessitino di forti correzioni.

Per esempio l’IPL valuta in linea di principio positivamente che:

  • L’amministrazione del territorio diventi flessibile, attraverso una maggiore autonomia decisionale concessa ai Comuni;
  • Siano introdotte misure per promuovere il riutilizzo della cubatura, come per esempio l’esenzione o riduzione da oneri;
  • Venga promossa l’edificazione solamente all’interno di centri urbani compatti;
  • Una parte dei terreni sia vincolata alla realizzazione di edilizia agevolata.

Per potenziare ulteriormente l’equità sociale attraverso le politiche abitative l’IPL riflette sulla possibilità di:

  • Differenziare l’accesso ai terreni agevolati non secondo il criterio di residenza, ma secondo il bisogno abitativo    primario. La residenza e altri attuali criteri diverrebbero requisiti secondari;
  • Prolungare la durata del vincolo sociale, eventualmente anche rendendola perpetua. In questo modo le abitazioni destinate a soddisfare il bisogno abitativo primario verrebbero nettamente separate dal mercato per altri utilizzi;
  • Aumentare la quota spettante al Comune dell’incremento di valore derivante dal cambio di destinazione d’uso di un terreno. Il Comune dovrebbe partecipare ad almeno il 66% del guadagno, per destinare poi tali risorse al sostegno dell’edilizia agevolata ed in particolare all’acquisto di terreno per quest’ultima. In questo modo diminuirebbero i costi e sarebbe possibile realizzare alloggi economicamente accessibili.

I Dieci punti per il nuovo abitare in Alto Adige verranno presentati nel dettaglio al convegno Euregio “Politiche abitative tra libero mercato e regolamentazione”, che si terrà il 24 maggio 2017 presso EURAC. Vai al programma. La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è auspicata per motivi organizzativi.

Per ulteriori informazioni sul catalogo ´Dieci punti per il nuovo abitare in Alto Adige´ ci si può rivolgere al ricercatore IPL Friedl Brancalion (T. 0471 41 88 40, friedl.brancalion@afi-ipl.org) – per il convegno Euregio al collaboratore Lorenzo Vianini (T. 0471 41 88 30, lorenzo.vianini@afi-ipl.org). 

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