27 Gennaio 2021

La fiducia scende ai livelli del primo lockdown

Foto: Fotolia

Barometro IPL – Inverno 2020/2021

Per due trimestri di seguito il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti era migliorato, ma poi è sopraggiunta la seconda ondata della pandemia. A dicembre le prospettive per lo sviluppo dell’economia altoatesina sono crollate, tornando al livello del primo lockdown. “Il 2020 verrà ricordato come uno degli anni peggiori per l’economia altoatesina dal dopoguerra. Tuttavia, non si può parlare di una catastrofe economica, considerando che il valore aggiunto perso corrisponde ad un calo percentuale ad una cifra”, commenta il Direttore IPL Stefan Perini. La ripresa nel 2021 dovrebbe dilatarsi nel tempo. Perini descrive così la situazione: “L’economia altoatesina è scesa in cantina con l’ascensore e ora sta risalendo con la scala mobile – ma più lentamente del previsto”.

Dopo un 3° trimestre positivo, la seconda ondata ha notevolmente compromesso la ripresa economica nell’area Euro. Nonostante questa ripresa supererà l’ostacolo, il quadro di riferimento rimane ancora caratterizzato da forte incertezza per tutto il 1° semestre 2021. Con l’avanzare della copertura vaccinale della popolazione e la crescente immunità naturale, ci si attende che nel secondo semestre si possa final-mente parlare di una situazione “normalizzata”.

Nel 2020 tutte le principali economie mondiali hanno subito un forte calo del proprio prodotto interno lordo. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta comunque di riduzioni ad una cifra (Stati Uniti: -3,6%; area Euro -7,8%; Germania -5,0%; Italia – 9,8%). Per il 2021 l’istituto filo-sindacale IMK (Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung di Berlino) vede le stesse in netta ripresa (Stati Uniti: + 3,2%; area Euro +5,7%; Germania +4,9%; Italia +5,2%). È probabile che vi siano delle differenze territoriali, nell’intensità e nella velocità della ripresa, dando vita a cicli congiunturali asimmetrici.

“Annus horribilis” per l’Alto Adige

Al pari di altre macroeconomie, l’Alto Adige realizza nel 2020 verosimilmente il suo peggior bilancio economico dal dopoguerra. Quanto meno è stato possibile evitare una vera e propria catastrofe economica. Nel complesso, il numero di lavoratori dipendenti risulta in calo (-3,5%), con forti differenze per tipologia di contratto, cittadinanza e settore economico (il rischio di una segmentazione del mercato del lavoro è stato segnalato dall’IPL già in occasioni precedenti). Grazie al blocco dei licenziamenti e ad ammortizzatori del mercato del lavoro come cassa integrazione e fondi di solidarietà è stato possibile mantenere il tasso di disoccupazione a livelli moderati (3,3%). Il 2020 è stato particolarmente negativo per il settore turistico, con una riduzione dei pernottamenti pari ad un terzo. Le perdite del commercio estero rimangono invece contenute (esportazioni: -6,3%; importazioni: -11,8%). L’inflazione a Bolzano rimane a livello modesto (0,8%). Il volume dei crediti erogati continua ad espandersi (+4,6%), soprattutto per quanto concerne il credito ai privati (+7,6%).

Le prospettive economiche si affievoliscono

Rimangono senz’altro contenute le aspettative espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori altoatesini nell’edizione invernale del Barometro IPL. L’indicatore che riflette lo sviluppo previsto dell’economia nei prossimi 12 mesi è crollato e tornato ai livelli del primo lockdown. Nei due trimestri precedenti aveva mostrato segni di miglioramento. Tra le altre cose attese, una disoccupazione in aumento e maggiori difficoltà nella ricerca di un posto di lavoro equivalente. Tuttavia, i singoli intervistati non sentono ancora concretamente a rischio il proprio posto di lavoro. La capacità di arrivare a fine mese con lo stipendio migliora ancora (la causa: mancano le occasioni di consumo). Ma attenzione: il Barometro IPL tiene conto solo di persone in stato di occupazione, quindi non include chi ha perso il lavoro da poco o è disoccupato da molto tempo.

Le previsioni del PIL dell’IPL: -6,5% per il 2020, +5,6% per il 2021

Gli ultimi dati disponibili portano l’IPL a concludere che l’economia altoatesina sia stata capace di limitare i danni nel 2020, circoscrivendo il calo ad una percentuale ad una cifra. Con un -6,5% la stima dell’IPL risulta più contenuta rispetto a quelle di IRE (-10,0%) e ASTAT (tra -6,8% e -11,3%). Allo stesso tempo l’IPL rimane però cauto sulla velocità della ripresa nel 2021. Con un +5,6% rimane più ottimista rispetto alle stime dell’IRE (dal +1,0% al +5,0%), ma sotto al di sotto di quelle dell’ASTAT (dal +6,0% al +8,3%).

Attenzione a togliere blocco di licenziamenti e cassa integrazione anzitempo!

L’IPL mette in guarda dal togliere il blocco ai licenziamenti e gli ammortizzatori prima che la ripresa economica si sia rafforzata sufficientemente. Il desiderio delle imprese di migliorare la propria posizione competitiva sul mercato è lecito, ma questo deve essere possibile anche indipendentemente dal divieto di licenziare, ossia utilizzando altre leve. Proprio in questo la crisi del coronavirus è stata un vero e proprio volano per l’innovazione. Molte imprese hanno rivalutato il proprio business model, hanno cercato nuove attività, cercato nuovi sbocchi di mercato, sperimentato nuovi modelli di lavoro e trovato nuovi canali di distribuzione. In poco tempo si è assistito ad una spinta digitale di dimensioni straordinarie. Questo cambiamento strutturale è avvenuto di nascosto, a prescindere dal blocco dei licenziamenti e dalla cassa integrazione. Nell’impossibilità di far valere la flessibilità “esterna” è stata spinta la flessibilità “interna” all’organizzazione. Il coronavirus, da questo punto di vista, è stato il banco di prova per l’adattabilità delle imprese e delle organizzazioni, collaboratori e collaboratrici inclusi.

Statement del Presidente IPL Dieter Mayr

“Un’impresa è il collettivo di management e dipendenti. Insieme siamo entrati nella crisi, insieme dobbiamo uscirne. Dobbiamo strategicamente far sì che le aziende riescano di nuovo a realizzare utili, in una azione che coinvolga tutti, senza sacrificare una parte dei lavoratori”.

Statement dell’Assessore al lavoro Philipp Achammer

“Verosimilmente la ripresa dell’attività economica avverrà solo gradualmente e non dall’oggi al domani. Sul versante delle politiche economiche è importante integrare gli aiuti statali con aiuti provinciali mirati, accompagnandoli nel lungo periodo con strumenti di politiche attive del lavoro.”

Grafico: Sviluppo previsto della situazione economica in Alto Adige

I risultati del Barometro IPL sono disponibili QUI e sul sito dell’Istituto: http://afi-ipl.org/it/barometro-ipl

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) che riproduce il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I prossimi risultati saranno presentati a metà aprile 2021.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, Cell. 349 833 40 65, stefan.perini@afi-ipl.org).

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