22 Ottobre 2016

L’ascensore sociale ha bisogno di manutenzione straordinaria

Convegno sulla mobilità sociale

La società di oggi si rivela molto più fluida e aperta di quanto fosse un tempo. Tuttavia, i giovani hanno una elevata probabilità di ritrovarsi in una posizione più svantaggiata rispetto a quella dei propri genitori. Elementi rilevanti sono le pari opportunità nell’accesso alla formazione, le politiche sociali, così come il mercato del lavoro. Senza di essi l’ascensore sociale rischia un malfunzionamento. Quale tipo di manutenzione sia necessaria affinché questo ascensore possa sbloccarsi è stato discusso oggi, 20 ottobre, durante un convegno organizzato dall’IPL | Istituto Promozione Lavoratori.

Il tema al centro del convegno IPL del 20 ottobre è la mobilità sociale, che, spiega il Presidente IPL Toni Serafini, è un tema piuttosto dibattuto in altri Paesi europei ma decisamente meno in Italia e per nulla in Alto Adige. L’IPL con questo convegno ha deciso, quindi, di fare da apripista per discutere di mobilità sociale anche in Alto Adige. Si auspica che “l’ascensore sociale” possa ripartire, poiché fondamentale per le pari opportunità e la giustizia sociale. “Approfondire il tema della mobilità sociale permette pertanto di comprendere meglio anche le disuguaglianze presenti nel territorio”, spiega il coordinatore del convegno Luca Frigo.

La Prof.ssa Stefani Scherer dell’Università di Trento ha definito i molteplici significati della mobilità sociale, illustrando, tra l’altro, dove l’Italia si posizioni rispetto al resto d’Europa in tale ambito. Inoltre, sono state evidenziate le disuguaglianze in relazione all’accesso all’istruzione, la fluidità sociale e le chance di carriera nel mondo del lavoro. Le politiche sociali, dei sistemi educativi rigidi nonché il mercato del lavoro possono talvolta perpetuare alcune disuguaglianze.

“Il sistema di stratificazione dell’Italia contemporanea si rivela al presente assai più fluido e aperto di quanto fosse un tempo”, afferma il prof. Antonio Schizzerotto. “Tuttavia i giovani e le giovani d’oggi hanno molte minori probabilità di raggiungere le classi medie e superiori non solo di quante ne avessero i loro padri e le loro madri, ma anche di quelle conosciute dalle loro sorelle e dai loro fratelli maggiori.”

La mobilità sociale, inoltre, è collegata in buona misura al sistema educativo. Franco Russo del Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana, infatti, ha mostrato come e quanto lo status socio-economico e culturale degli alunni possa influenzare la loro carriera scolastica. Alcune variabili non modificabili dalla scuola o dallo studente hanno una certa influenza sulle probabilità di raggiungere un livello elevato di competenze. Tra queste vi sono, ad esempio, lo status socio-economico-culturale dello studente e della scuola, la regione di appartenenza, il genere e il background migratorio.

Rolanda Tschugguel, direttrice della Ripartizione Diritto allo studio della Provincia Autonoma di Bolzano, ha illustrato due importanti politiche per favorire la mobilità sociale. Da un lato abbiamo il sostegno allo studio al fine di promuovere uguaglianza di opportunità educative mediante l’eliminazione dei condizionamenti di ordine economico e sociale dei giovani. Dall’altro riveste molta importanza anche l’orientamento scolastico e professionale, con cui si favorisce la conoscenza dei profili professionali e del mercato del lavoro qualificato e si contribuisce, così, alla scelta consapevole della scuola superiore o professionale dopo la frequenza della scuola dell’obbligo.

“L’IPL continuerà ad osservare attentamente il buon funzionamento dell’ascensore sociale in provincia, vista la sua importanza per una società più equa, ed è nostro auspicio che questo convegno sulla mobilità sociale aiuti a trovare risposte concrete”, ha affermato il Presidente IPL Toni Serafini.

In seguito agli interventi dei relatori si è tenuta una tavola rotonda a cui hanno partecipato Stefani Scherer (Università di Trento), Antonio Schizzerotto (FBK-IRVAPP e Università di Trento), Rolanda Tschugguel (Diritto allo studio Provincia Autonoma di Bolzano), Franco Russo (Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana) e Marco Pirolo (Caaf Cgil-Agb). Il convegno è stato moderato da Peter Litturi.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (tel. 0471 41 88 30, stefan.perini@afi-ipl.org) o al coordinatore del convegno Luca Frigo (tel. 0471 41 88 38, luca.frigo@afi-ipl.org). I risultati del convegno saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito internet IPL.


Relazioni del convegno

Stefani Scherer (Università di Trento) Mobilità sociale: definizioni e situazione in Europa

Antonio Schizzerotto (FBK-IRVAPP e Università di Trento) Variazioni nel tempo delle opportunità di mobilità sociale dei giovani in Italia

Franco Russo (Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana) Quanto pesa lo status degli alunni sul successo scolastico?

Rolanda Tschugguel (Diritto allo studio, Provincia Autonoma di Bolzano) Promuovere il diritto allo studio, creare equità sociale


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