08 Aprile 2021

Le addizionali locali all’IRPEF come veicolo di equità sociale

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Redditi

Le addizionali locali all’IRPEF costituiscono fonti di introito per gli enti territoriali e si qualificano come strumenti di redistribuzione del reddito. Dalle ultime analisi dell’IPL | Istituto Promozione Lavoratori sui redditi dichiarati in Alto Adige emerge che in Provincia nel 2019 sono stati poco più di 90.000 i contribuenti che hanno pagato l’addizionale regionale all’IRPEF, producendo un gettito di oltre 28 mio. di €. A questa imposta si aggiungono ulteriori 4 mio. € provenienti da una seconda addizionale, quella comunale, prevista, tuttavia, nel 2019 in soli 9 dei 116 comuni altoatesini. “Nonostante attraverso queste due addizionali non vengano riscosse somme particolarmente ingenti, esse possono essere usate per favorire una crescita economica inclusiva ed evitare un ulteriore allargamento del divario sociale”, afferma il Direttore IPL Stefan Perini.

Sono stati esattamente 91.989 i contribuenti che nelle dichiarazioni dei redditi del 2019 erano tenuti a pagare l’addizionale regionale all’IRPEF. Mediamente l’importo dovuto all’erario ammonta a 306 €, valore che rappresenta il quarto importo più basso d’Italia. Nel 2019 sono dunque confluiti nelle casse provinciali complessivamente 28,2 mio. di €, ovvero 2,4 mio. di € in più rispetto all’anno precedente.

Addizionale comunale IRPEF solo in 9 comuni

Dell’addizionale comunale all’IRPEF, invece, nel 2019 si avvalevano solo 9 comuni altoatesini. Tale imposta ha coinvolto 55.397 contribuenti (il 12,9% di tutti i contribuenti altoatesini), con un gettito totale per le casse comunali pari a 4,1 mio. di €. La particolarità di questa addizionale risiede nel fatto che essa può essere stabilita autonomamente, sia nell’entità dell’aliquota che nell’applicazione di esenzioni e scaglioni, da comune a comune. Dei 9 comuni che la hanno richiesta, infatti, 7 hanno applicato un’aliquota unica e 2 un’aliquota per scaglioni di reddito. 5 comuni, inoltre, hanno previsto un’esenzione per i redditi più bassi. Le diverse combinazioni tra sistemi di scaglioni ed esenzioni creano sistemi di prelievo differenziati che spesso perseguono obiettivi di equità e progressività.

Il sistema fiscale in funzione di una società più equa

In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando non è facile identificare le voci di bilancio su cui sia opportuno intervenire per dare una boccata di ossigeno ai contribuenti. Molti sostengono che sia necessario puntare su un alleggerimento del carico fiscale anche attraverso le addizionali all’IRPEF. Nel corso degli ultimi anni in Alto Adige si è pensato a tarare meglio il sistema di prelievo fiscale, con l’obiettivo di attenuare l’iniqua distribuzione dei redditi, un problema reale anche in Alto Adige dove il 17,5% della popolazione è a rischio povertà (ASTAT, 2021). A decorrere dall’anno d’imposta 2020 dunque la no-tax area è stata estesa da 28.000 € a 35.000 €, mentre l’aliquota per i redditi oltre i 75.000 € è stata incrementata di mezzo punto percentuale, da 1,23% a 1,73%. “Con questo taglio più progressivo dell’imposta si spera di contrastare l’attuale fase di recessione senza gravare sulle fasce più deboli della società”, asserisce il ricercatore IPL Matteo Antulov.

Statement del Presidente IPL Dieter Mayr

 „Le imposte sono in generale un importante strumento di redistribuzione del reddito e di promozione dell’equità sociale. Per questo motivo l’IPL vuole seguire i recenti sviluppi della riforma fiscale del Governo nazionale”.

Lo Zoom IPL Nr. 56 “I redditi dichiarati in Alto Adige nel 2019 – Parte 5: le addizionali IRPEF locali” può essere scaricato qui, dalla homepage dell’Istituto www.afi-ipl.org 

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al direttore IPL Stefan Perini (T. 349 833 40 65, stefan.perini@afi-ipl.org) o al ricercatore IPL Matteo Antulov (T. 0471 41 88 38, matteo.antulov@afi-ipl.org).

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