25 agosto 2017

Meno disuguaglianza dopo la tassazione

Dalle ultime analisi IPL sui dati delle dichiarazioni dei redditi risulta che, dopo la tassazione, le differenze reddituali esistenti tra i contribuenti siano attenuate almeno in parte. Misure quali “no-tax area”, oneri deducibili e detraibili e la progressività dell’imposta svolgono sicuramente una funzione di redistribuzione. Ad esempio, degli oneri detraibili beneficiano soprattutto le classi di reddito inferiori ai 35.000 €. In generale, senza l’effetto di misure di cui sopra i contribuenti altoatesini avrebbero dovuto versare al fisco oltre 2,5 miliardi di Euro, invece dei 1,9 miliardi di Euro di imposte versate nell’anno d’imposta 2015 da 322.981 contribuenti altoatesini.

 Attraverso l’analisi dei dati delle dichiarazioni dei redditi del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) analizzati dall’IPL | Istituto Promozione Lavoratori è stato possibile studiare il potere redistributivo del sistema di imposta sul reddito dei contribuenti altoatesini e studiare se dopo la tassazione la disuguaglianza reddituale sia più bassa rispetto i livelli pre-imposta.

Al fine di dimostrare ciò, l’IPL ha calcolato l’indice di Gini sul reddito lordo e sul reddito netto, come anche la differenza tra i due, essendo quest’ultima un indice per calcolare l’effetto redistributivo dell’imposta. L’indice di Gini, uno degli indicatori più utilizzati per calcolare il grado di disuguaglianza di una determinata area geografica, assume valore 0 se tutte le persone hanno lo stesso reddito a 1 se una sola persona ha tutto il reddito. “Nel nostro studio abbiamo calcolato un indice di Gini per il reddito netto pari a 0,406, il quale risulta inferiore a quello sul reddito lordo di 0,464. Si può quindi affermare che il sistema della tassazione riesce a rendere più equa la distribuzione dei redditi tra i contribuenti” spiega la ricercatrice IPL Matilde Cappelletti.

Il Direttore IPL Stefan Perini: “In un’ottica di maggior redistribuzione ed uguaglianza tra i contribuenti, si potrebbe quindi andare a modificare la progressività dell’imposta.” Se da un lato la già la situazione in Italia è già abbastanza positiva, sottolinea l’IPL, l’Alto Adige ha la possibilità di migliorare ulteriormente la situazione sul territorio, poiché ha un spazio di manovra per alcuni tipi di imposte, come ad esempio l’addizionale regionale IRPEF. In aggiunta all’attuale “no-tax area” per redditi fino a 28.000 €, potrebbe essere opportuno rendere progressiva anche l’addizionale regionale, suggerisce l’IPL.

“Analizzando i dati nel dettaglio, si osserva che nell’anno d’imposta 2015 hanno effettivamente versato delle imposte sui redditi dichiarati solo 322.981 dei 416.054 contribuenti altoatesini” riporta la ricercatrice IPL Matilde Cappelletti. Alcuni contribuenti hanno goduto dell’effetto di deduzioni e detrazioni oppure appartenevano alla cosiddetta “no-tax area”. A fronte di una imposta lorda pari a 2,5 miliardi di Euro sono stati pagati in tutto 1,9 miliardi di Euro di imposta netta (in media 5.852 € per contribuente).

 Nell’anno d’imposta 2015 un contribuente altoatesino su cinque (20,3% o 84.454 contribuenti) ha potuto diminuire il proprio reddito imponibile per un totale di 370 milioni di oneri deducibili (4.435 € a contribuente). La maggior parte di tali oneri riguarda la previdenza: infatti 80,6% delle deduzioni effettuate erano dovute a contributi previdenziali e assistenziali. Al secondo posto tra le deduzioni (14,6%) si trova la previdenza complementare. Anche le deduzioni per l’abitazione principale hanno un ruolo di rilievo: pari a 32,7 milioni di Euro riguardano 50.532 contribuenti (12,1%).

 Ben 404.080 contribuenti altoatesini (97,1%) hanno goduto di oneri detraibili per un totale di 688 milioni di Euro, pari in media a 1.704 €. I principali oneri detraibili concernano detrazioni per reddito da lavoro dipendente, pensione e redditi assimilati (60,4% di tutti gli oneri detraibili), nonché i carichi di famiglia (15,1%).

Leggi lo Zoom IPL: “I redditi dichiarati in Alto Adige nel 2016 Parte 2: analisi delle disuguaglianze” sul sito dell’Istituto: http://afi-ipl.org/wp-content/uploads/2017-08-25-Zoom-Redditi-Parte-2-Analisi-delle-disuguaglianze.pdf

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai ricercatori dell’IPL Matilde Cappelletti (T. 0471 41 88 36, matilde.cappelletti@afi-ipl.org) e Luca Frigo (T. 0471 41 88 38, luca.frigo@afi-ipl.org).

 

 

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