Industria alimentare

Livello Professione/mansione Durata
2 Impiegati altamente qualificati sia
tecnici che amministrativi con vasta
autonomia decisionale
36 o 48 mesi
(Per le professioni vedi la lista attualizzata della professioni pubblicata in questa edizione dell’Agenda Apprendisti)
3A Assistente di laboratorio
Operatore/trice di laboratorio chimico
Tecnico/a alimentare
3 Lavoratorequalificato, p.es. Birraio /a, Esperto/a -caseario/a
Panettiere/a, Pasticciere/a,
Macellaio/a
Distillatore/trice, Viticoltore/trice
Operatore/ trice d‘ufficio
Operatore/trice nelle produzioni alimentari
4
Forza lavoro qualificata
Operaio/a qualificato/a manutenzione
impianti e strutture produttive
5
Produzione e magazzinaggio
Impiegato/a amministrativo/a
Magazziniere/a gestionale

Durata dell‘apprendistato: 3 o 4 anni (36 o 48 mesi – secondo le attuali liste professionali provinciali).

Periodo di prova: un mese per i livelli 4 e 5, tre mesi per i livelli 2 e 3.

Orario di lavoro settimanale: 40 o 39 ore settimanali, distribuite in 5 o 6 giorni lavorativi. Con l’orario di lavoro ridotto vengono usate parte delle 76 ore di permessi annuali retribuite.

L’orario di lavoro deve essere esposto in azienda in modo visibile e devono essere indicati anche i giorni di riposo settimanali.

Ferie: 26 giorni all’anno. Per ogni mese di formazione duale si matura un dodicesimo delle ferie annuali; i mesi con più di 15 giorni sono considerati come mesi interi.

Permessi: sono retribuiti annualmente: 4 giorni (32 ore) di riposo per le 4 festività religiose abolite, 76 ore di riduzione annua dell’orario di lavoro. Ai lavoratori turnisti sono concesse ulteriori 16 ore.

Retribuzione: la retribuzione degli apprendisti in questo settore è fissata dal Contratto Collettivo Nazionale 2021-2023 dell’industria alimentare, rinnovato  il 31/07/2020 tra molte difficoltà durante il perdurare della crisi sanitaria Covid-19, e dall’accordo provinciale sull’apprendistato tra le Confederazioni sindacali e l’Associazione Imprenditori (Confindustria) del 06/07/2021. Lo stipendio dell’apprendista viene calcolato sulla base della retribuzione lorda mensile di un operaio qualificato del relativo livello contrattuale.

Retribuzione lorda mensile degli apprendisti nel settore
INDUSTRA ALIMENTARE
(dal 01/07/2021 fino al 31/08/2021)
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Stipendio base e calcolo (45%) (60%) (70%) (80%)
Livello 2 2.242,51 € 1009,013 € 1.345,51 € 1.569,76 € 1.794,01 €
Livello 3A 2.031,56 € 914,20 € 1.218,94 € 1.422,10 € 1.625,25 €
Livello 3 1.873,38 € 843,02 € 1.124,03 € 1.311,37 € 1.498,71 €
Livello 4 1.767,90 € 795,56 € 1060,74 € 1.237,53 € 1.414,32 €
Livello 5 1.662,44 € 748,10 € 997,46 € 1.163,71 € 1.329,96 €

 

Retribuzione lorda mensile degli apprendisti nel settore
INDUSTRA ALIMENTARE
(dal 01/09/2021 fino al 31/12/2021)
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Stipendio base e calcolo (45%) (60%) (70%) (80%)
Livello 2 2.267,62 € 1.020,43 € 1.360,57 € 1.587,34 € 1.814,10 €
Livello 3A 2.053,63 € 924,14 € 1.232,18 € 1.437,54 € 1.642,91 €
Livello 3 1.893,17 € 851,93 € 1.135,91 € 1.325,22 € 1.514,54 €
Livello 4 1.786,15 € 803,77 € 1.071,69 € 1.250,31 € 1.428,92 €
Livello 5 1.679,18 € 755,63 € 1.007,51 € 1.175,43 € 1.343,35 €

 

Retribuzione lorda mensile degli apprendisti nel settore
INDUSTRA ALIMENTARE
(ab 01.01.2022 – 31.12.2022)
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Stipendio base e calcolo (45%) (60%) (70%) (80%)
Livello 2 2.292,72 € 1.031,72 € 1.375,63 € 1.587,34 € 1.814,10 €
Livello 3A 2.075,70 € 934,07 € 1.245,42 € 1.437,54 € 1.642,91 €
Livello 3 1.912,96 € 860,83 € 1.147,78 € 1.325,22 € 1.514,54 €
Livello 4 1.804,42 € 811,99 € 1.082,66 € 1.250,31 € 1.428,92 €
Livello 5 1.695,93 € 763,17 € 1.017,56 € 1.187,15 € 1.356,75 €

Le ore d’insegnamento nelle scuole professionali sono da retribuire normalmente, anche in caso di corsi formativi in blocco di 9 o 10 settimane per anno. Si contano 40 ore scolastiche alla settimana. Il salario orario lordo viene calcolato dividendo il salario lordo mensile per 173.

Mensilità aggiuntive: la 13esima mensilità aggiuntiva deve essere erogata entro il 20 dicembre di ogni anno. Spetta una 14esima mensilità, da erogare entro il 1° luglio di ogni anno. Se i giorni lavorativi entro un mese sono più di 15, vengono considerati come mese intero.

Premio di produttività: a livello aziendale, si possono contrattare premi di produzione e di produttività, sui quali viene applicata una tassazione forfettaria del 10%. Se non esiste contrattazione aziendale, agli apprendisti spetta un premio produttività-garanzia in base al livello di formazione acquisito ed il relativo inquadramento.

Indumenti da lavoro: sia i lavoratori che gli apprendisti ricevono annualmente dalla ditta degli indumenti di lavoro, adeguati all’ambiente di lavoro (berretto, grembiule acqua repellente, scarpe, tuta ecc.).

Trattamento di fine rapporto (T.F.R.): agli apprendisti spetta un T.F.R. nella misura di una mensilità per ogni anno di apprendistato. Nel calcolo, si considera tutto lo sviluppo della retribuzione durante l’apprendistato svolto. E’ possibile anche, con evidenti sconti sulla tassazione, destinare una volta nella vita lavorativa, il TFR ad incrementare le risorse economiche per la pensione integrativa.

Previdenza integrativa: se l’apprendista decide di entrare in un fondo di previdenza complementare come nel Laborfonds regionale, o in un altro fondo contrattuale (chiuso), il datore di lavoro deve versare in favore dell’apprendista un contributo mensile. Questa quota dal 01.01.2008 è pari all’1,2% del salario mensile lordo. Nell’ipotesi in cui l’apprendista del settore industria aderente al fondo di previdenza complementare di categoria aumenti la propria quota a favore di detto fondo ad una percentuale pari al 3% o ad una percentuale superiore al 3% della retribuzione, il datore di lavoro destinerà a tale fondo una quota pari al 3% della stessa retribuzione a decorrere dalla rispettiva comunicazione al datore di lavoro.

Malattia o infortunio non sul lavoro: in caso di malattia, l’assenza deve essere immediatamente comunicata all’azienda via telefono, entro le prime quattro ore lavorative della stessa. Entro i successivi due giorni, deve essere inviato all’azienda un certificato medico emesso e firmato dal medico di famiglia. Se l’apprendista, dopo la scadenza dei citati periodi di conservazione, non dovesse presentarsi in azienda entro tre giorni, il contratto di apprendistato si considera risolto. Per malattie con una convalescenza di più di 5 giorni nel certificato medico deve essere indicato, se esistente, un eventuale pericolo di contagio. Con anzianità fino a cinque anni, il posto di lavoro-formazione nella stessa azienda in caso di malattia lunga rimane conservato fino a 6 mesi nell’arco di 17 mesi, mentre per anzianità superiori la conservazione è garantita per 12 mesi nell’arco di 24 mesi. L’indennità di malattia per i primi 6 mesi viene erogata per intero, mentre per il periodo successivo si riduce alla metà.

Infortunio sul lavoro: in caso d’infortunio sul lavoro, l’apprendista ha diritto a un’indennità infortunistica del 100% della normale retribuzione, della quale una parte sostanziale (60% per i primi 90 giorni e poi il 75%) viene pagata dall’Ente pubblico infortunistico INAIL ed il resto dall’azienda. In caso di invalidità permanente subita dall’apprendista, il datore di lavoro si impegna a ricercare all’interno della stessa azienda un posto di lavoro adeguato alle successive condizioni di salute dell’apprendista. Ulteriori informazioni nella Parte I dell’Agenda Apprendisti “Informazioni di base”, alle voci “malattia, INPS, infortunio sul lavoro, INAIL”.

Risoluzione del contratto di apprendistato: tutte le informazioni più importanti sono contenute nella Parte I dell’Agenda Apprendisti “Informazioni di base”, alle voci “Risoluzione, Licenziamento, Cambio aziendale”.

Periodo di preavviso: 15 giorni di calendario.

L’impiego degli apprendisti nel settore dell’industria alimentare è regolato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L. 2021–2023) di settore, che è stato rinnovato con molteplici difficoltà durante questa grande crisi sanitaria del Covid-19, dopo l’avvenuta iniziale spaccatura tra le diverse parti settoriali imprenditoriali in Federalimentare, e dalle norme della legge provinciale sull’apprendistato e per la tutela dei diritti del lavoro dei giovani. Inoltre, il 6 luglio 2021, a livello provinciale, tra i Sindacati Confederali (CGIL/AGB, SgbCisl, UIL-SGK, ASGB) e l’Associazione Imprenditori (Confindustria), è stato definito un nuovo accordo quadro sull’apprendistato base.


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